Perché è importante leggere ai nostri figli (anche se sanno leggere)

Perché è importante leggere ai nostri figli anche quando sapranno farlo da soli

L’altro giorno mi è capitato di leggere su Facebook un post scritto da una mamma blogger che si intitolava “NON LEGGERO’ MAI PIU’ AI MIEI FIGLI”. Il titolo mi ha subito catturato, e pensavo fosse provocatorio e che poi finisse con il riconoscere l’importanza della lettura ad alta voce, anche quando i nostri figli saranno in grado di leggere da soli.

E invece no, nell’articolo, scritto indubbiamente con il cuore in mano, questa madre si rattristava molto al pensiero che, iniziando la prima elementare, presto avrebbe dovuto rinunciare a leggere ai suoi figli. Aggiungeva anche che le sarebbe mancato molto il non poter più “scegliere libri per loro, impostare la voce, imitare i vari personaggi”. O ancora “Osservarli bisbigliare le battute a memoria, spaventarsi nei momenti più inquietanti della trama, anche quando sanno benissimo che alla fine ogni cosa volgerà per il meglio. Condividere con loro l’avventura, il sogno e la magia”.

Mi ha fatto molta tenerezza questa mamma così attenta alla relazione con i suoi figli e anche all’importanza alla lettura. E allora, senza troppo pensarci, ho lasciato anche io un commento al suo post:

La cosa più bella che un genitore possa continuare a fare per i suoi figli è continuare a leggere loro le storie anche quando saranno in grado di farlo da soli. Vedrai che anche quando sapranno leggere ti chiederanno di sederti accanto a loro a leggere qualche storia. Il fatto che loro sapranno leggere in autonomia non escluderà il fatto che tu possa – anzi debba – continuare a leggere a voce alta per loro perché la lettura è anche un pretesto conversazionale, un “facilitatore di relazione” e quindi va coltivata sempre. Io ricordo ancora le storie che mia nonna mi leggeva quando avevo 9 anni (ma LEI leggeva e io mi addormentavo cullata dal suono della sua voce) oppure, ricordo anche quando all’Università il Prof. ci leggeva passi di alcuni testi. Ascoltare qualcuno che legge per noi a voce alta è un privilegio, ancor più prezioso quando saremo diventati grandi e capaci di farlo da soli.”

In realtà questa mamma non ha più risposto al mio commento, forse, ho pensato, avrei potuto dirlo con altre parole. Chissà…

In ogni caso, giusto o sbagliato sia il modo in cui ho espresso la mia opinione a riguardo, ci tenevo a condividere questo mio pensiero perché ho sempre dato per scontata – e forse mi sono sbagliata – l’importanza di leggere a voce alta ai bambini (sempre).

Perchè leggere ad alta voce

Spesso si pensa che per appassionare i bambini alla lettura sia strettamente necessario leggere loro libri. Ci si dimentica, però, che nel corso della storia era il racconto orale – prima ancora della scrittura – la forma dominante di comunicazione. Il legame emotivo che si crea tra chi narra e chi ascolta è capace di incantare l’animo. 

Infatti, chi si abbandona all’ascolto di una storia subisce una sorta di distacco dalla realtà che gli permette di identificarsi con i personaggi, emozionarsi e “vedere” le parole del cantore.

Per quale motivo un bambino che sappia già leggere dovrebbe rinunciare al piacere di ascoltare una storia narratagli da altri? Penso che la lettura in autonomia e la lettura condivisa debbano continuare a convivere armoniosamente, senza che uno escluda l’altro.

Con questo articolo vorrei dare speranza a tutte quelle madri, o padri o nonni, che pensano che il loro “ruolo” di narratori sia destinato a finire quando i loro figli o nipoti sapranno leggere in autonomia.

Non smettete mai di leggere e raccontare storie ai vostri figli!

 

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