Questa terza gravidanza mi fa uno strano effetto. Se da una parte ho consapevolezza di cosa significhi fisicamente e psicologicamente essere incinta e osservare il corpo trasformarsi e lievitare, dall’altra ogni giorno è una scoperta: la nuova e palpitante vita che abita in me mi fa sentire come se vivessi tutto questo per la prima volta.

Anche se ogni gravidanza è una storia a se stante, trovo che i libri restino un punto di riferimento sempre importante. Alcune letture, in particolare, mi hanno accompagnato fin dalla prima gravidanza aiutandomi a costruire la mamma che – con i pregi e i difetti del caso – sono diventata. Quelle stesse letture, a ben pensarci, sono le stesse che oggi continuano a interrogarmi sulla mamma che mi piacerebbe essere, e per questo le reputo irrinunciabili anche a questo giro.

Perché mamme non si nasce, ma lo si diventa cercando di migliorarsi passo dopo passo, tra le mille paure, insicurezze, dubbi, gioie e frustrazioni. E poi mi ero dimenticata di quanto fosse prezioso questo tempo dell’attesa da dedicare a letture che spazino tra il “serio e il faceto”, ma che ad ogni modo ci riconnettano con il nostro più profondo sentire di donne e madri in divenire.

Libri da leggere durante “l’attesa”…

IL BELLO DEL PANCIONE di Kaz Cooke

sviluppo feto settimana per settimanaE’ il primo libro che ho letto quando ero incinta del mio primo figlio. Ricordo ancora i momenti di tranquillità (oggi impossibili) in cui potevo dedicarmi a questa spassosa e divertente lettura che placava ogni mia ansia da “primipara attempata”.

La particolarità di questo “diario di gravidanza” è che, accanto all’esilarante storia della protagonista Esmeralda, una moderna apprendista mamma, settimana per settimana  viene illustrato come si sviluppa il bambino nel pancione: le dimensioni del feto, cosa sente o percepisce e anche tante informazioni utili per la neomamma (tutte verificate da un team di esperti) sui possibili disturbi, dubbi o buone abitudini da adottare in funzione del mese di gravidanza in cui si è approdati.

Ricordo che se temevo di aver fatto qualche danno mangiando magari “piccante”, mi rassicuravo subito leggendo le pagine del diario dell’irriverente Esmeralda che, presa da un attacco incontrollabile di “fame atavica”, magari si era sbranata un tiramisù interrogandosi poi a posteriori sulla cottura o meno delle uova.

Questo libro è stato fisso sul mio comodino tutta la gravidanza perché è stata un’utile guida da consultare di settimana in settimana.

 

L’OSPITE PIU’ ATTESO di Silvia Vigetti Finzi. Una lettura introspettiva e più “impegnativa” rispetto alla precedente, ma che invita a riflettere le gestanti sull’importanza di valorizzare un’esperienza fondamentale, che non sempre occupa il posto che merita nella vita delle donne. Troppo spesso il tempo dell’attesa non viene vissuto sino in fondo perché travolto da altre esigenze o perché considerato irrilevante.

L’autrice di questo libro è una delle più note psicologhe italiane. Attraverso la protagonista Lena, una laureanda in psicologia clinica che vive alla fine degli anni Sessanta, viene raccontata la storia di un’attesa che, non senza difficoltà, sembra realizzare segrete potenzialità, rimarginare antiche ferite e delineare un “futuro interiore”.

“Mettere al mondo un bambino, darlo alla luce, sembra un processo lineare e prevedibile, ma per noi umani non lo è perché i solchi dell’istinto sono stati cancellati dall’aratro della civiltà e tutto deve essere riscoperto e ripensato”.

libri per la gravidanza

Vigetti Finzi sostiene che, in nome dell’efficienza, le emozioni vengono messe in sordina. La relazione tra madre e figlio, se non è stata precedentemente preparata, rischia di essere più agita che pensata.

In un mondo di corsa, qual è quello in cui viviamo oggi, è sempre più difficile sottrarci alle necessità oggettive e agli obblighi soggettivi che noi stesse ci creiamo. Molte donne non possono, altre non vogliono sospendere le richieste della società e il flusso delle comunicazioni per sintonizzarsi con le sensazioni interiori. Bisognerebbe però chiedersi a cosa si sta rinunciando quando ci si limita ad esibire piuttosto che ascoltare il ventre gravido.

Le emozioni materne, anche quelle negative – continua Vigetti Finzi – vengono percepite dal feto direttamente, ma il pensiero della gestante può modularle, renderle vivibili e, successivamente, pensabili e gestibili.

Se, durante l’attesa, si è stabilita una profonda sintonia, la puerpera sarà pronta a stringere tra le braccia il suo nato, a decifrarne le enigmatiche espressioni, a rispondere adeguatamente alle imperiose richieste che le invia. Non solo il pensiero ma anche l’apparato per pensare del feto si sviluppa negli scambi reciproci di due menti al lavoro. In futuro il bambino, cui è mancata una protezione preventiva, sarà particolarmente vulnerabile alle frustrazioni, più propenso a reagire immediatamente con una scarica motoria, piuttosto che metabolizzarle lentamente nei circuiti del pensiero. Tra gli effetti negativi di una gravidanza non pensata vi è anche un maggior rischio che la puerpera soffra di depressione post partum. Come insegna Freud, i pensieri scacciati dalla porta della coscienza rientrano dalla finestra dell’inconscio in modo persecutorio.

Il libro si conclude con questa riflessione rivolta alla gestante: non si tratta di introdurre “l’ora di introspezione” negli affollati programmi della propria vita, ma di lasciarsi scivolare, appena possibile, in uno stato di abbandono che predispone a incontrare l’ospite che per ora risiede altrove, un altrove che è quanto di più prossimo ci sia.

BEBE’ A COSTO ZERO di Giorgia Cozza

In vista del mio terzo figlio, è sicuramente un libro che riprenderò in mano volentieri perché, addentrandosi nell’affollato mondo dei prodotti per l’infanzia, si interroga su cosa sia effettivamente utile e necessario durante la gravidanza e nei primi anni di vita del bambino, distinguendo le reali esigenze di mamma e bebè dai bisogni indotti dalla pubblicità e dal consumismo sconsiderato.

Avvalendosi della consulenza di esperti (psicologi, nutrizionisti, pedagogisti, pediatri…) spiega come affrontare momenti delicati, dall’allattamento allo svezzamento, dall’igiene al sonno, dall’acquisizione dell’autonomia fino alle prime letture. A questo proposito leggiamo:

“E mentre giocattoli di ogni foggia e colore fanno il loro ingresso nella cameretta del bambino sin dai primi mesi, i libri sembrano destinati a un periodo successivo. Eppure, proprio i libri, dai materiali e contenuti adeguati ad ogni età, rappresentano uno strumento prezioso per intensificare la relazione tra genitori e figli. Sì perché non è mai troppo presto per imparare ad amare la lettura, attraverso un gesto d’amore. Ecco una consuetudine che non costa nulla, ma assicura al bebè e ai suoi genitori dei grandissimi benefici”.

Un libro che su molte tematiche “apre gli occhi” ai neogenitori che, incoraggiati (per inesperienza) a seguire “quello che fanno gli altri”, spendono soldi inutilmente. Non è solo una guida “pratica” agli acquisti utili e inutili, ma anche un manuale introduttivo a uno stile di genitorialità improntato sull’essere e non sull’avere, capace di offrire utili ed essenziali spunti per crescere bambini felici.

SONO QUI CON TE di Elena Balsamo

Il bambino è l’indiscusso protagonista di questo libro, la cui autrice, Elena Balsamo, oltre a essere una attenta studiosa del Metodo Montessori, al quale ha dedicato il libro Libertà e amore, è  pediatra omeopata, specialista in puericultura nonché esperta conoscitrice delle pratiche di maternage di altre culture. Il libro si apre con la prefazione di Grazia Honegger Fresco, un’altra grande pedagogista, erede del Metodo Montessori:

“Questo libro, così gradevole e rassicurante, conduce le madri – a partire dal feto nella sua culla privilegiata mai immobile – alla scoperta del pianeta bambino nella sua realtà sempre nuova e unica, lui che fin dalla nascita ha sensibilità e capacità di comunicazione che dovrebbero guidarci al rispetto che gli è dovuto. Pagine illuminanti sulla nascita, sul latte, sul sonno, sui sensi, sul bisogno di contatto e, indirettamente, sullo spazio affettivo che una madre e un padre dovrebbero occupare nella loro mente per accogliere veramente il proprio bambino, come sollecitava Maria Montessori, più volte citata dall’autrice.”

Albi illustrati per neo genitori

Questa sezione è dedicata a tre libri un po’ particolari perché sono adatti sia ai neogenitori, sia potranno entrare a fare parte successivamente nella libreria dei vostri figli, trascorrendo così del tempo a rileggerli assieme.

I CANTI DELL’ATTESA

Letture in gravidanzaSicuramente un libro da regalare a tutte le mamme che aspettano un bambino (o da regalarsi) perché canto dopo canto, grazie anche alla potenza evocativa delle immagini di Sonia Possentini, si viene trasportati in un mondo etereo e poetico, dominato dal tempo indefinito dell’attesa.

«Ci vuole tempo, tempo per fare / L’opera è grande, devo aspettare / Ci vuole un lungo lavoro attento / Perché si arrivi a compimento / Ad aspettarti io sto imparando / E sarai tu che decidi quando / Devo lasciare la porta aperta / La mia pazienza è una scoperta. Canto della pazienza».

E’ un libro che si può leggere a voce alta al nostro bimbo nel pancione per rileggerlo insieme al piccolo una volta nato. Riconoscerà, accanto alla voce rassicurante della mamma (o del papà), la melodia di questi versi che dolcemente lo hanno cullato nella sua vita intrauterina.

 

 

 

 

LA PRIMA VOLTA CHE SONO NATA

libri per la gravidanza

Un piccolo albo che ripercorre in modo semplice e poetico tutte le tappe importanti della vita e del nostro mondo interiore, riconciliandoci con il valore dei sentimenti, grazie ai quali siamo interconnessi tra noi. Un libro da regalare a neogenitori ma che viene apprezzato anche dai piccoli lettori perché parla il linguaggio del “cuore” e non ha bisogno di essere spiegato per essere compreso.

 

 

 

 

ZAGAZOO  In questo video potete ascoltare la mia video recensione del libro “Zagazoo”, vincitore del PREMIO ANDERSEN come “miglior albo illustrato”.

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