Sono sempre stata “allergica” alle regole, agli schemi, alle convenzioni, agli orari prestabiliti e a una vita “organizzata”.

Tuttavia, quando si hanno dei figli, un lavoro e una casa da tenere “praticabile”, la parola d’ordine diventa: organizzazione.

Trovare delle strategie pratiche per gestire al meglio il tempo familiare diventa una necessità imprescindibile.

Altrimenti ci si ritrova come il celebre bianconiglio di “Alice nel paese delle meraviglie” che, trotterellando disperato in preda al panico, urlava: “è tardi! E’ tardi!”.

E’ indubbio che arrivare indenni a fine giornata sia un’ardua impresa. Per non soccombere e ritrovarsi travolti dagli eventi e dall’anarchia, ho capito che la buona riuscita della gestione familiare è strettamente legata a una “collaborazione” concreta da parte di tutti, inclusi i figli piccoli che, se coinvolti in piccole attività, possono davvero facilitarci la vita.

Non so voi, ma io mi sono arresa all’evidenza che non riesco a far tutto, senza impazzire.

Personalmente devo la svolta in positivo nella gestione familiare che include l’organizzazione del dopo scuola, la preparazione della cena (apparecchiare-sparecchiare-lavare i piatti), la messa a letto dei bambini e la loro “preparazione” la mattina seguente, a un foglio excel a colori, formato A3.

Orari fissi, abitudini, routine e rituali facilitano – e non poco – l’arduo compito di noi “desperate moms”.

Per il bambino è fondamentale sapere di avere un posto preciso nell’ambiente in cui vive, di poter collaborare con l’adulto, insomma, di rendersi utile. Spesso ci dimentichiamo di come piaccia ai bambini essere resi partecipi e motivati anche solo nell’andare a fare la spesa (se si danno loro dei compiti da portare a termine), piuttosto che sentirsi “trascinati” da noi in attività per loro prive di interesse.

La stessa Maria Montessori sosteneva l’importanza delle “attività di vita pratica”, quali ad esempio lavare i piatti, apparecchiare, sparecchiare, spazzare etc. Coinvolgere il bambino in attività domestiche significa riconoscerlo come persona, renderlo protagonista, rafforzare la sua fiducia in se stesso e nelle sua capacità.

tabella faccende domestiche bambini tabella tratta dal sito www.curiosandosiimpara.com

E così, prendendo spunto da una cara amica che di lavoro fa “l’organizzatrice” e con gli excel ha una certa dimestichezza, ho ideato 4 prototipi di tabelle per facilitare il rispetto di alcune regole e buone abitudini:

  1. LE REGOLE DELLA TAVOLA – CHI FA COSA (ossia a chi tocca- a rotazione- apparecchiare, sparecchiare e lavare i piatti)
  2. LE REGOLE DELLA BUONANOTTE (consequenzialità di alcune azioni: riordinare i giochi, pigiama, denti, pipì, favola della buonanotte)
  3. LE REGOLE DEL BUONGIORNO (pipì, igiene personale, colazione, vestirsi)
  4. LA NOSTRA SETTIMANA (cosa aspettarsi dalla settimana entrante, quali sono gli impegni o le attività/sport del doposcuola, aiutare la mamma a fare la spesa etc)

Considerata la mia passione per gli albi illustrati, anziché mettere le foto dei miei figli (ma voi potete farlo con le vostre foto), ho inserito anche immagini tratte da alcuni dei nostri libri preferiti. Il risultato è indubbiamente carino, ma ciò che più conta è che funziona!

gestione famigliare

Ai miei figli piace molto consultare le tabelle e attenersi alla consequenzialità delle immagini raffigurate. Così, almeno, non capita più che debbano fare la pipì quando siamo in ascensore perché la tabella ricorda loro che è importante farla PRIMA di uscire di casa, oppure che i denti si lavano DOPO la colazione.

In alcuni casi, ho notato che visualizzare alcune buone abitudini su un foglio di carta funziona meglio del ripeterle all’infinito, creando dei veri e propri automatismi nei loro comportamenti.

gestione familiare

Se i primi tre excel mi hanno aiutato a organizzare meglio la loro gestione-vestizione-svestizione e quella della casa grazie al loro prezioso contributo, l’ultimo riguarda il “calendario della settimana”.

Il bambino cui è data la possibilità di conoscere – anche visivamente –  quel che gli aspetta dalla giornata che ha davanti – è rassicurato perché ritrova nella ripetitività dei gesti la scansione temporale della  sua giornata.

I bambini, infatti, non hanno la stessa concezione del tempo di noi adulti. Finché non sa leggere l’orologio,  infatti, per lui la mamma non arriva a prenderlo a scuola alle 16, ma “dopo” la nanna o il pranzo. Se quindi il bambino concepisce il tempo come una successione di attività e situazioni ecco che costruire un “excel della giornata” può aiutarlo a farlo sentire più consapevole (e partecipe) di quello che dovrà fare.

Non solo, aiuterà anche voi mamme nella gestione del tempo perché vostro figlio diventerà un fidato “alleato” nel farvi rispettare la tabella di marcia.

Per realizzare questo Excel basta che creiate una tabella suddivisa per i giorni della settimana.

gestione tempo familiare

Io ho distinto la giornata in tre fasce orarie che rappresenteranno “l’orologio” del bambino. Il sabato e la domenica sono giorni speciali e quindi sugli orari si può essere più flessibili.

Per rendere vostro figlio partecipe dovrete stampare questi fogli excel a colori e appenderli alla porta della sua cameretta in modo che lui possa consultarli. I miei figli si divertono molto a fine giornata a tracciare una grossa “X” su tutte le attività segnate che hanno svolto nel corso della giornata che volge al termine.

Per sopravvivere nella vita da mamma, così come nel lavoro, vale la medesima semplice regola: trovare dei buoni collaboratori e motivarli.

“101 giochi intelligenti e creativi da fare con il tuo bambino da 0 a 5 anni” è il libro che vi suggerisco e nel quale potete trovare una simile Tabella del tempo.

giochi creativi da fare con il tuo bambino

Illustrazioni delle tabelle tratte da:

“In una famiglia di topi”

“Il grande libro dei pisolini”

“ll piccolo grande Bubu”

“Mi vorrai sempre bene, mamma?”

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