Gita con bambini: una soluzione a portata di mano

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Ho iniziato a viaggiare tardi. Il primo viaggio fuori dall’Europa l’ho fatto a quasi 30 anni. E’ stata un’esperienza così arricchente che poco dopo ne ho organizzato un altro, e poco dopo un altro ancora. E avrei continuato a oltranza, non fosse che un giorno ho scoperto di essere incinta e, purtroppo, ho smesso.

Ho grandissima stima per chi invece ha continuato a organizzare viaggi in giro per il mondo nonostante bambini piccoli al seguito. Io non ne sono stata capace e nei fatti sono passati 7 anni dall’ultimo viaggio. In questi 7 anni sono stata incinta tre volte.

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Ogni volta che è arrivato un figlio il periodo di assestamento del nuovo equilibrio mi ha sempre impedito di prendere in considerazione un viaggio a più di 200 km lontano da casa.

Di questo un po’ mi vergogno perché il viaggio è la più grande opportunità che ci è data per scoprire non solo il mondo che ci circonda, ma anche qualcosa di inaspettato in noi. 

E ovviamente insegnare ai bambini a viaggiare sin da piccoli, conoscere culture diverse tra loro è la più preziosa palestra di vita che possiamo offrire loro. Non c’è niente al mondo di istruttivo quanto il viaggio: lo spirito di adattamento, la curiosità e l’adrenalina che è in grado di suscitare non ha eguali.

Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell’avere nuovi occhi.

Così scriveva Proust un bel po’ di anni fa. E devo dire che nonostante sia una affermazione verissima, è vero anche che – poter scoprire nuove terre – ci insegna a vedere il mondo con una lente di ingrandimento unica e speciale. L’ideale sarebbe quindi avere la possibilità di continuare a viaggiare, nonostante l’arrivo dei figli.

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Certo non per tutti è semplice. Spesso a impedirlo ci sono non solo resistenze spazio-temporali ma anche e soprattutto mentali. Siamo soliti sottovalutare lo spirito di adattamento dei nostri figli e anche la nostra abilità di gestirli al di fuori dai luoghi a noi più famigliari.

Per fortuna Airbnb – portale rinomato per aiutarci a trovare la casa giusta in giro per il mondo – viene  sempre più incontro all’esigenza di semplificare il mettersi in viaggio con i bambini ritrovando gli stessi confort e la comodità di casa nostra.

Da qualche tempo, ad esempio, Airbnb ha deciso di mettersi alla prova in una nuova sfida: aiutarci a trovare non più solo alloggi, ma vere e proprie esperienze da vivere durante il nostro viaggio, anche insieme ai nostri figli.

Ed è così che ha aperto le porte alle “experience”. Questa nuova modalità permette non solo di aggiungere un elemento di valore al nostro viaggio, ma anche a chi non ha la possibilità di viaggiare, di diventare un host e ospitare viaggiatori da tutto il mondo per una “experience”. 

Se, ad esempio, sei brava a fare la pasta fatta in casa, puoi mettere a disposizione di altri viaggiatori questa tua competenza, coinvolgendoli in una esperienza interamente pensata attorno al tuo talento.

Oppure se hai un terrazzo con vista mozzafiato sul Colosseo, puoi proporre una grigliata in compagnia di turisti stranieri: a loro resterà una serata in un contesto suggestivo e a te l’aver rinfrescato l’inglese e il piacere di entrare in contatto con persone di diversa nazionalità. Il tutto venendo pure retribuito.

Tuttavia, non è da escludere che le experience possano anche essere fatte in una città che conosciamo da tempo, come quella natale. Troppo spesso, infatti, cerchiamo a km di distanza ciò che di bello e speciale abbiamo sotto il naso.

La nostra experience Airbnb

Ecco perché è proprio Milano il luogo che ho scelto di visitare in occasione della experience airbnb fatta insieme a mio figlio Mattia.

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A guidarci in questo percorso è stata Silvia, mamma di due bimbi nonché guida turistica, Padovana di origine e milanese d’adozione, che ha saputo raccontarci la nostra città con l’entusiasmo e la passione di chi ha deciso di viverci per scelta.

E così Mattia ha saltato la scuola materna e l’idea di passare una mattinata solo con me lo ha elettrizzato sin dalla sera precedente.

vacanze family friend

Appena ci siamo svegliati era così entusiasta che si è vestito da solo in tempo record, il che mi ha fatto riflettere su quanto sia importante riuscire a ritagliarsi un tempo esclusivo per ognuno dei nostri figli, sempre così bisognosi del nostro sguardo, delle nostre attenzioni, del nostro esserci.

Vivere un’esperienza significa anche questo: concedersi il lusso di trascorrere del tempo di qualità assieme e di prendersi una pausa dalla vita frenetica cui siamo abituati. Un’esperienza regala emozioni perché ci obbliga a rallentare e a darci il tempo di vedere le cose con “quei nuovi occhi” di cui parlava Proust. 

La prima tappa che Silvia ha organizzato è stata la visita all’acquario civico, dove i bambini si perdono e si incantano.

acquario milano

Poi abbiamo attraversato il nostro amato Parco Sempione ascoltandone la storia e dando il giusto nome a ogni cosa. Infine abbiamo esplorato una delle meraviglie di Milano e forse anche uno dei luoghi invece meno frequentati dai milanesi: il cimitero monumentale e i suoi segreti.

 

Il percorso che Silvia ha studiato per noi è stato family friendly in tutti i sensi: è riuscita a incuriosire Mattia e a coinvolgerlo con grande abilità, ponendosi sempre in ascolto delle sue esigenze e domande.

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Alla fine del percorso, io e Silvia ci siamo scambiate numeri di telefono e profili social con la promessa che, abitando entrambe a Milano, avremmo dovuto rivederci. Nella breve durata del percorso (due ore e mezza), infatti, è nata una nuova amicizia. Ogni tanto basta poco per arricchire la propria vita con persone ed esperienze speciali.

 

Post in collaborazione con Airbnb

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