Come si può guadagnare tempo facendoci complici di questa impresa proprio i nostri figli? Beh…giocando!

Il countdown salva tempo potrebbe essere un vero e proprio “salva-vita” nelle situazioni di emergenza, ed è un suggerimento che ho letto per la prima volta nel libro Disciplina con affetto di Jerry Wyckoff.

Da quando sono mamma ho imparato a coltivare dentro me stessa una dote rara e preziosa, che io personalmente non ho mai posseduto prima: ossia la pazienza.

Ossia quella capacità di aspettare, senza perdere il controllo, che tuo figlio si infili il calzino per il verso giusto. Ovviamente dopo il 101esimo tentativo fallito.

Mentre tu, vestita di tutto punto sull’uscio della porta, stai già sudando pregando che si muova. Perché tanto dirglielo non serve a niente.

A quel punto hai già guadagnato quella manciata di minuti di ritardo che, inesorabilmente, ti faranno sommare ritardo su ritardo – tipo effetto domino- su tutta la giornata fino a che alle 15,50 ci sarà la ormai consueta corsa contro il tempo per riuscire a prenderlo da scuola in orario.

E no, la sveglia prima ti rifiuti di metterla per principio. Anche perché, in realtà, più tempo guadagni, più in realtà ne perdi “tanto non sono ancora in ritardo”.

Ho ovviamente imparato che le mie urgenze non possono essere quelle dei miei figli, né tanto meno da loro condivise perché le nostre concezioni di tempo e spazio sono diametralmente opposte.

Non è neppure mai servito arrivassimo tardi e ci trovassimo la porta della scuola chiusa in faccia con mio grande sgomento.

E allora come fare a far scattare in loro un “motore”, una “motivazione” che possa per lo meno aiutarmi a non inceppare la mia serrata tabella di marcia e impedire di aggiungere ritardo al mio, sempre, cronico ritardo?

Leggendo per l’appunto “Disciplina con affetto”, un pomeriggio d’inverno ebbi la rivelazione:

Spesso i bambini amano gareggiare e vincere: con l’aiuto di un semplice contaminuti da cucina, i genitori possono ideare una gara contro il tempo, la cui premessa sarà: Riuscirai a finire prima che suoni?” I bambini però possono gareggiare contro il tempo solo se i genitori fungono da sostenitori”.

Uno dei miei problemi era ad esempio farli uscire dal bagnetto in tempi “ragionevoli”. Con la tecnica del contaminuti fanno a gara a chi esce prima e almeno questa è una battaglia vinta a priori.

Provare per credere!

countdown salva tempo

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