“Imparare giocando” è ormai una di quelle frasi fatte, ma è innegabile che racchiuda in sé una grande verità: il gioco è il mezzo attraverso il quale il bambino scopre e si approccia al mondo. Nei primi anni di vita, infatti, il bambino percepisce la realtà che lo circonda attraverso le emozioni, il gioco e l’affetto.

Pertanto il gioco è la chiave per favorire lo sviluppo intellettivo ed emotivo del bambino.

Il cervello del bambino è progettato per imparare in questo modo. Quando giochiamo con un bambino lui entra in modalità apprendimento: i suoi sensi sono focalizzati sull’attività, è capace di rimanere concentrato, abbiamo tutta la sua attenzione, di gran lunga superiore rispetto a quando gli impartiamo degli ordini.

Ecco perché molti pedagogisti suggeriscono di mettere sotto forma di gioco anche delle piccole azioni quotidiane (ad esempio trasformare la routine del lavarsi i denti come “gara” a chi li lava per primo) per farle rispettare con piacere, anziché obtorto collo.

Per i bambini ogni occasione è buona per giocare e a loro basta davvero poco per trasformare un paio di posate in guerrieri e un bicchiere in una navicella di Star Wars.

Inoltre, attraverso l’attività ludica il bambino è capace di pensare e agire con intelligenza e maturità superiori a quelle della sua età, perché il gioco espande la mente come nessun’altra attività è in grado di fare.

Il mercato è pieno di giochi di ogni sorta, talvolta talmente eccessivi e iperstimolanti (luci, suoni, inserti di ogni tipo) che, paradossalmente, i bambini finiscono per appassionarsi alla semplicità della scatola che li conteneva.

Non è facile progettare dei giochi per sviluppare le intelligenze multiple dei bambini e in grado di valorizzare le loro diverse inclinazioni, fornendo al contempo ai genitori validi strumenti per promuovere un apprendimento spontaneo.

Ecco perché voglio parlarvi dei giochi didattici ed educativi Headu, che riconoscono al gioco l’essenziale ruolo di strumento evolutivo.

giochi educativi

Headu suddivide la sua offerta ludico-educativa in un menù formativo suddiviso per competenze e intelligenze multiple, basato sulla teoria dello psicologo americano Howard Gardner.

Per Gardner “ciascun individuo va rispettato e messo nella condizione di poter imparare sulla base delle proprie inclinazioni e dei propri talenti. E’ quindi indispensabile identificare il profilo intellettivo di un bambino già in età precoce e utilizzare questa conoscenza per fare le scelte pedagogiche più opportune“.

Egli sostiene inoltre “che non esiste una sola intelligenza, ma che ciascuna persona dispone alla nascita di più modi di pensare, più formae mentis, relativamente indipendenti l’una dall’altra. Presenti biologicamente in ciascun individuo, anche se in modo diverso, queste intelligenze in realtà prendono forma in un contesto culturale favorevole, ossia in un contesto antropologico in grado di farle emergere e di apprezzarle.

Ogni gioco è stato studiato per sviluppare diverse intelligenze in percentuali differenti. Ad esempio, il gioco N° 2 “L’inventastorie” della nostra lista di preferiti che trovate qui sotto, stimola al 75% l’intelligenza personale, al 100% quella linguistica, al 50% quella logico-matematica, al 75% quella spaziale, al 50% quella cinestetica e al 25% quella musicale e naturalistica.

Noi questa estate ci siamo sbizzarriti con questi giochi e ne abbiamo provati diversi, i nostri preferiti sono stati:

1- Lettere e parole Montessori – per esercitare scrittura e lettura attraverso il divertente gioco della tombola. Il bambino, pescando le letterine, impara a riconoscerle (3-6 anni)

alfabeto montessori

2- Inventastorie – per esercitare fantasia, narrazione, ascolto e comprensione (3-6 anni)

giochi per sviluppare l'attenzione

3- Animali tattili Montessori – per sviluppare il coordinamento sensoriale e la sensibilità tattile (2-4 anni)

4- Animali sagomati Montessori – per esercitare la manualità dei più piccoli (2-4 anni)

5- Cuccioli e pappa – per esercitare il pensiero logico (2-5 anni)

6- Il grande Puzzle dell’Italia – per conoscere le regioni e le città, scoprire le bellezze e i monumenti , riconoscere la flora e la fauna, confrontare popoli e culture (5-10 anni)

puzzle bambini

Il nostro prossimo acquisto sarà il gioco del coding per esercitare la capacità di problem solving. Si tratta di un gioco originale e divertente che avvicina il bambino, in modo semplice, al mondo dell’informatica stimolandolo ad utilizzare gli strumenti a disposizione per risolvere un problema e programmare una serie di azioni-istruzioni efficienti. 

insegnare il coding ai bambini

post in collaborazione con  Headu

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