Recentemente è uscito sul Corriere della sera un articolo che ha suscitato molte polemiche e scalpore tra gli amanti degli albi illustrati (e non solo per fortuna). Il titolo dell’articolo incriminato non lasciava molto spazio all’immaginazione: “I libri con troppe figure rallentano l’apprendimento dei bambini”.

Non voglio entrare nel merito dell’articolo che già lungamente è stato commentato e confutato. Mi preme però solo dirvi che l’assunto iniziale si basa sui dati di una ricerca scientifica americana. Peccato però che i risultati di tale ricerca vengano riportati in modo approssimativo e superficiale per sostanziare in maniera attendibile la tesi.

Ecco quindi come mai, invece, io vorrei soffermarmi sul perché leggo albi illustrati ai miei figli (ed abbia iniziato a farlo anche precocemente):

1-  “Un libro illustrato è la prima galleria d’arte che un bambino può visitare” (Kveta Pacovskà),

Si tratta, infatti, di uno strumento unico di educazione dello sguardo. Non è questione di educare alla storia dell’arte, ma di educare attraverso l’arte: la creatività, il senso della composizione, l’armonia delle forme, l’accostamento dei colori, la pluralità degli stili, sono tutti elementi che caratterizzano un albo illustrato di qualità. D’altra parte, vedere con i nostri figli una “galleria” di quadri non è diverso dallo sfogliare insieme un albo illustrato, come di quelli “senza parole” dove la storia si costruisce insieme.

2- Un libro illustrato rappresenta il primo potente strumento di “alfabetizzazione” visiva.

Fino ai 6 anni di età si presume che il bambino non sappia leggere, quindi è proprio la narrazione iconica, le immagini, che lui è in grado di decodificare in modo autonomo e che è giusto abbia un ruolo di primo piano rispetto al testo scritto. Il piccolo lettore quindi è un lettore attivo che costruisce la sua storia partendo proprio dalle immagini.

3- Le immagini di un libro attivano l’empatia emotiva.

Alcuni studi dimostrano che quando si guarda un’immagine per noi significativa, si attiva al nostro interno una reazione fisica che si tramuta poi in un sentimento di empatia emotiva. Sfruttando il meccanismo dei neuroni specchio, verrà attivata la corrispondente area cerebrale raffigurata nell’immagine. E questo cosa comporta? Nel concreto significa che le immagini aiutano a immedesimarsi nella storia più delle parole.

4- Le immagini aggiungono dettagli al testo

In un albo illustrato di qualità non succede quasi mai che le immagini siano la copia fedele di quanto è narrato. Sarebbe didascalico e di poco interesse.

Piuttosto le immagini ci aiutano ad andare oltre al testo e a leggerlo in profondità. Oppure, può capitare che i due linguaggi, quello delle immagini e quello del testo scritto, si facciano da “contrappunto” offrendo al lettore anche due punti di vista differenti della medesima storia.

L’autonomia narrativa di un’immagine trova il suo massimo compimento nel silent book: libro senza parole per eccellenza in cui il testo lascia spazio alla sola potenza evocativa delle immagini.

L’albo illustrato è quindi dotato di molteplici livelli di lettura e la sua fruizione non si discosta da quella di un’opera d’arte che è anch’essa, se vogliamo, una pratica di “lettura”.

5- Leggere le immagini stimola la creatività

Ci sforziamo in ogni modo di stimolare la creatività dei nostri figli, il modo più semplice e di facile accesso è proprio mettendogli tra le mani un albo illustrato di qualità. L’educazione al visivo va esercitata e la capacità di collegare elementi diversi, di interpretarli filtrandoli anche attraverso la nostra personale immaginazione permette di aprire la mente sperimentando la propria creatività.

Un albo illustrato diventa, per i nostri figli, la prima lente di ingrandimento attraverso la quale leggere e interpretare la brulicante varietà del mondo.

Avrete capito che la mia passione sono proprio gli albi illustrati, e quindi coglierò l’occasione di questo articolo per elencarvi una mia prima Top-10 di albi illustrati preferiti. In questa selezione di 10 titoli, due sono silent book: Professione Coccodrillo e Mentre tu dormi.

Per approfondire cos’è un silent book clicca qui. Per orientarsi meglio sulle età adatte ai vari libri leggi anche  “libri consigliati  0-6 anni. Quali sono i criteri di selezione?

il cane e la luna alice barberini Lunedì pinguino Lapis edizioni Professione Coccodrillo giovanna zoboli mariachiara di giorgio Topipittori Pupidù orsi in circo Il grande Libro dei pisolini Giovanna Zoboli Ed Topipittori
Mentre tu dormi Carthusia edizioni Federico Eva Montanari Kite edizioni Benjii Davies Buonanotte il castoro edizioni il grande libro dei mestieri giralangolo il cane nero terre di mezzo

qui sotto alcune video-recensioni dei libri sopra presentati e i rispettivi link.

1-Il cane e la luna (dai 2 anni e mezzo)

2-Lunedì (dai 3 anni e mezzo)

3- Professione coccodrillo (dai 3 anni)

4- Pupùpidù (dai 2 anni)

5- Il grande libro dei pisolini (libro di filastrocche dall’anno e mezzo/2)

6- Mentre tu dormi (silent book dai 3 anni)

7- Federico (dai 5 anni)

8- Buonanotte (dai 3 anni)

9- Il grande libro dei mestieri (dai 3 anni)

10- Cane nero (dai 5 anni)

Bibliografia

Leggere senza stereotipi percorsi educativi 0-6 anni

Leggere senza stereotipi -percorsi educativi 0-6 anni settenove

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